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Sblocca Italia, senza modifiche partirà l’impugnativa

04 dicembre 2014, 22:13

Approvata in Consiglio regionale una risoluzione che prevede il ricorso alla Corte costituzionale sull’art. 38 “qualora non venga ripristinato il principio di leale collaborazione tra Stato, Regioni e Enti Locali”

(ACR) - Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 15 voti favorevoli di Pd, Cd, Pp, Ri, Udc, Gruppo misto, Psi e Sel e 5 voti contrari di Pdl-Fi, M5s e Lb-Fdi) una risoluzione, proposta da dal capogruppo del Pd Cifarelli che impegna il presidente della Giunta regionale “ad  impugnare l’articolo 38 della legge 164/2014 (Sblocca Italia) qualora non vengano ripristinate le prerogative regionali e quindi il principio di leale collaborazione tra Stato, Regioni e Enti Locali in una norma di modifica che potrebbe trovare accoglimento nella legge di stabilità 2015 ovvero nella legge ‘Milleproroghe’”. 

Con lo stesso documento il Consiglio fa voti perché il presidente “mantenga aperto il confronto politico / istituzionale con le altre Regioni, i rappresentanti parlamentari del territorio ed il Governo al fine di realizzare un’intesa equilibrata fra Stato, territorio e autonomie locali, per salvaguardare l’interesse della comunità lucana superando la pregiudizievole semplificazione amministrativa del titolo concessorio unico in materia di ricerca e coltivazione degli idrocarburi; riporti all'ambito regionale, nel rispetto delle prerogative, le competenze in materia di Via Via/Vas coinvolgendo, altresì, i Comuni e le Province nelle valutazioni afferenti le modalità ed i limiti di uso e consumo del suolo; si adoperi per accelerare tutti i procedimenti in materia di salvaguardia degli ecosistemi e dell’ambiente, di sicurezza e tutela della salute umana”.

Nel dibattito sulla legge sblocca Italia, aperto da una relazione del presidente Pittella, sono intervenuti i consiglieri Santarsiero, Robortella, Spada, Giuzio e Cifarelli (Pd), Mollica (Udc), Galante (Ri), Leggieri e Perrino (M5s), Benedetto (Cd), Romaniello (Sel), Bradascio (Pp), Pace (Gm), Rosa (Lb-Fdi), Pietrantuono (Psi), Napoli (Pdl-Fi) e l’assessore all’Ambiente Berlinguer. Il presidente Pittella ha poi svolto l’intervento conclusivo del dibattito.

Il Consiglio ha inoltre respinto a maggioranza (con 5 voti favorevoli di M5s, Pdl-Fi, Lb-Fdi, 7 voti contrari di Giuzio, Santarsiero e Robortella del Pd, Pp, Ri, Psi e Sel e 8 astensioni di Cd, Udc, Gruppo misto e Cifarelli, Lacorazza, Pittella, Polese e Spada del Pd) una mozione presentata dal consigliere Perrino (M5s) che impegna il presidente della Giunta regionale “a dare immediata attuazione alla mozione approvata in Consiglio regionale il 23 settembre 2014, sollevando la questione di legittimità costituzionale degli articoli 35, 36, 37 e 38 del dl. N. 133/2014 come convertito dalla legge n. 164/2014 innanzi alla Corte costituzionale”.




Redazione Consiglio Informa

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