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Programma Copes, le proposte di Sel

19 dicembre 2012, 09:32

Venerdì 21 dicembre, conferenza stampa presso il Consiglio regionale per illustrare i risultati di uno studio sul programma di contrasto alla povertà e le motivazioni di un emendamento alla Finanziaria di rifinanziamento del Programma per il 2013

(ACR) - Per presentare i risultati di uno studio sul Programma Copes di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e illustrare le motivazioni alla base di un emendamento alla Legge Finanziaria regionale 2013 di rifinanziamento del Programma per il nuovo anno, il gruppo Sel in Consiglio regionale terrà una conferenza stampa venerdì 21 dicembre prossimo (Sala 3 Consiglio regionale ore 10).

“Lo studio realizzato dall’Associazione Lucaniaworld che opera da oltre dieci nel settore del volontariato sociale – sottolinea il capogruppo Sel Giannino Romaniello – è l’occasione per un approfondimento-verifica sul Programma Copes, nelle annualità precedenti, e per sostenere la proposta di riproposizione per il 2013. Secondo il recente Rapporto dell’Istat oltre un quarto degli italiani, specie quelli residenti nelle regioni meridionali, è a rischio povertà o esclusione sociale. Nel corso degli anni, la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, con figli, soprattutto se minori, residenti nel Mezzogiorno e per le famiglie con membri aggregati, dove convivono più generazioni. E' sempre l'Istat a rilevare che nel Sud sono il 46,2% le famiglie a rischio povertà ed esclusione sociale, di cui il 38,5% non possono permettersi spese impreviste per 800 euro, il 12,3% un pasto almeno ogni due giorni e il 17,9% un adeguato riscaldamento in casa. Questo significa che non è assolutamente sufficiente fermarsi al reddito Isee pari a zero, perché il rischio povertà, conferma l'Istat, cresce nelle famiglie monoreddito dove il reddito principale è da lavoro, tra coppie con figli e tra gli anziani con pensioni al minimo”.

“In attuazione del Programma COPES solo 2.700 famiglie, su oltre 8 mila che hanno fatto domanda, hanno ottenuto il modesto assegno di poche centinaia di euro al mese. Di qui – evidenzia Romaniello - l’esigenza di non privare i cittadini lucani, capofamiglia di nuclei familiari che vivono sulla soglia della povertà, dell’aiuto minimo, raccogliendo la sollecitazione venuta dalla nuova manifestazione di protesta di ieri davanti la Giunta regionale”.

Alla conferenza stampa oltre al capogruppo Romaniello interverrà il presidente di Lucaniaworld Michele Tricarico.

Redazione Consiglio Informa

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