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Rifugiati Scanzano Jonico, la solidarietà di Cifarelli

01 febbraio 2017, 16:54

Il capogruppo regionale del Pd interviene in merito all’ospitalità per i rifugiati politici e sottolinea la sua solidarietà al Parroco ed al Sindaco di Scanzano Jonico

(ACR) - “Nel luglio dello scorso anno la Regione Basilicata ha approvato la legge regionale n. 13 in materia di accoglienza, tutela e integrazione dei cittadini migranti e rifugiati. Essa, probabilmente passata sotto silenzio agli occhi di larga parte dell’opinione pubblica, ma rappresenta una legge di grande civiltà e significativo punto di partenza per l’attuazione di politiche di coesione sociale destinate a supportare la crisi umanitaria in corso”. 

E’ quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico, Roberto Cifarelli.

“La Basilicata, infatti – prosegue Cifarelli - da sempre crocevia delle culture del Mediterraneo e terra di migrazioni, ha una oramai consolidata cultura dell’accoglienza. Questa premessa stride con forza nell’apprendere della difficoltà da parte dei locali residenti di ospitare a Terzo Cavone di Scanzano Jonico tre madri e nove bambini già riconosciuti come rifugiati. Dodici persone, un piccolissimo numero che, però, crea spavento, e che fa chiudere le porte anziché aprirle di fronte alle enormi tragedie umanitarie del nostro tempo. Conosco la fede e l’impegno di Don Antonio Polidoro, il parroco di Scanzano Jonico – sottolinea Cifarelli - che non si risparmia di fronte ai poveri ed agli ultimi, così come non si è sottratto dal solidarizzare in modo materiale con le mamme ed i bambini profughi accogliendoli, come è giusto che sia e come ha chiesto lo stesso Papa Francesco, nei locali nella sua disponibilità a Terzo Cavone. Sottolineo, altresì, la sensibilità e la serietà del sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che, insieme con gli altri sindaci della Provincia di Matera, ligio ai suoi doveri d’ufficio non si è sottratto all’appello della prefettura di Matera nel dare  una disponibilità  a superare questo difficile momento”.
“A Don Antonio e a Raffaello Ripoli – conclude Cifarelli - sento di rivolgere la mia più sentita solidarietà e gratitudine invitando entrambi a proseguire nella propria attività a favore della comunità e perché Scanzano Jonico viva serenamente questa esperienza di accoglienza con maturità ed altruismo”.

dt

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