lunedì, 24 apr 2017 21:01

Vai all'archivio
Stampa Invia

Derivati, M5s: “Una scommessa a perdere”

17 febbraio 2017, 16:10

Leggieri e Perrino: “Fa davvero rabbia, in un periodo nel quale il ritornello è ‘non ci sono i soldi’, prendere atto di questo enorme sperpero di denaro. Quaranta milioni di euro ormai andati in fumo e sui quali non sono ancora emerse le responsabilità”

(ACR) - “L’affaire ‘derivati’ che ha finora comportato perdite per circa 40 milioni di euro si potrebbe classificare benissimo sotto la voce ‘sciacallaggio’. Una scommessa a perdere, infatti, nata proprio su un mutuo che la Regione Basilicata ha stipulato dopo il sisma del 1998, nel 2000, per un ammontare di circa 212 milioni di euro”. E’ quanto affermano i consiglieri regionali di M5s, Giovanni Perrino e Gianni Leggieri.

“Due anni dopo, verso la fine del mese di agosto del 2002 – proseguono i consiglieri - con una delibera di Giunta regionale che vede relatore l’allora vice presidente Erminio Restaino, viene permesso l’ingresso del ‘cavallo di troia’ (o del gatto e la volpe, fate voi) in Regione Basilicata: si affida alle ‘banche d’affari’ Dexia e Ubs il compito di predisporre tutte le pratiche per ottenere il rating da parte delle agenzie maggiormente accreditate a livello internazionale (Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch). L’operazione non comportava spese per le casse regionali. Tuttavia, nella delibera  venivano previste una serie di consulenze tra cui quella per la ‘gestione attiva dell’indebitamento’, nonché lo svolgimento del servizio di organizzazione (arrangership) per la predisposizione di un programma Mtn (Medium Term Notes): termini inglesi che, come spesso accade, nascondono clamorose fregature”.

“Nel 2006 – spiegano ancora gli esponenti di M5s - il grande passo: la Regione Basilicata, con la legge di stabilità regionale 2/2006 decide di entrare nel settore delle scommesse borsistiche, ricorrendo al mercato finanziario per finanziarsi. La legge regionale autorizza un ricorso ai prestiti obbligazionari e ad altre operazioni finanziarie: tuttavia, ‘alle condizioni di mercato più convenienti per l'Amministrazione regionale’. La Regione, di fatto, apre le porte all’uso di ‘strumenti operativi in uso nei mercati finanziari’ allo scopo, sulla carta, di ‘ridurre l'onere del debito a carico della Regione’. La cosa interessante è che la legge regionale prevede,  in sede di attivazione delle operazioni di gestione attiva dell'indebitamento, la predisposizione di clausole di estinzione e rinegoziazione anticipata delle stesse, al fine di cogliere eventuali opportunità finanziarie più convenienti. Queste clausole sono state realmente inserite nei contratti ‘derivati’ stipulati dalla Regione?  Non si direbbe, dato che se oggi è complicato rinegoziare il contratto, lo si deve soprattutto alla previsione, nello stesso, della competenza della corte di giustizia britannica rispetto ad eventuali controversie legali. La Regione decide, quindi, di coprirsi dai rischi di un aumento del tasso di interesse dopo aver acceso un mutuo a tasso variabile, con un tasso, all’epoca (anno 2000), più basso rispetto a quello fisso proposto da Cassa Depositi e prestiti  (tra il 4,7 e il 4,85%). Guardando il grafico  (Finance Active) dell’andamento del tasso di interesse variabile, si nota che negli anni c’è prima una discesa e poi una risalita (ad inizio 2006 siamo intorno al 3%).

“Da cittadini comuni con un minimo di spirito critico – aggiungono ancora Leggieri e Perrino - ci chiediamo se c’erano le condizioni per allarmarsi al punto da dover correre ai ripari, visto che il tasso continuava comunque ad essere ben al di sotto del 5% (tasso tra il 2000 ed il 2001). Tra l’altro, nel 2008 c’è il crollo della Lehman Brothers ed il tasso di riferimento cade ulteriormente da poco più del 5% al 2%, con successivo trend al ribasso fino agli attuali valori addirittura negativi. Chissà quanto avrebbe risparmiato la Regione rispetto alla situazione odierna e chissà, come potrebbe pensare qualche maligno, che l’affaire derivati non sia stato un contentino per qualche amico del Pd (si veda alla voce Bassolino) così come riportato da un articolo del 2013 de Il Resto Quotidiano.”

“Fa davvero rabbia – concludono Leggieri e Perrino -, in un periodo nel quale il ritornello è ‘non ci sono i soldi’, prendere atto di questo enorme sperpero di denaro. Quaranta milioni di euro ormai andati in fumo e  sui quali non sono ancora emerse le responsabilità di coloro che sono andati anche contro il parere negativo dell’ufficio legale regionale. Come M5s avevamo già chiesto di procedere alla rinegoziazione della scommessa piddina entro giugno 2016, ma l’emendamento fu respinto. Dal canto nostro continueremo ad approfondire la vicenda e a far emergere tutti i responsabili di questa vera e propria vergogna che oggi qualcuno tenta, goffamente, di ridimensionare”.







rn

Commenta la notizia

Per poter commentare i contenuti devi essere registrato a Consiglio Informa.
Se sei già nostro utente ACCEDI altrimenti REGISTRATI

argomenti di interesse

Per visionare il contenuto è necessario installare Adobe Flash Player

contenuti correlati

Mobilità in deroga, interrogazione di Perrino

Il consigliere M5s chiede di dare attuazione alla delibera del Consiglio regionale che impegnava il governo regionale “a verificare la possibilità di sostegno al reddito dei fuoriusciti dalla platea dei beneficiari dell’indennità di mobilità ordinaria”

Coltura canapa a scopo produttivo e ambientale, pdl Perrino

Per il consigliere M5s “la versatilità della pianta garantisce una molteplicità di utilizzi: produzione di fibre, tessuti, alimenti, cosmetici, materiali per la bioedilizia e può rappresentare un importante strumento per la bonifica dei terreni inquinati”

Rendina Ambiente, Leggieri: serve intervento politico

Il consigliere del M5 commenta l’approvazione della sua mozione sulla crisi occupazionale dell’azienda per l’istituzione di un tavolo di concertazione presso la Regione Basilicata e la riqualificazione della forza lavoro

REDDITO MINIMO, PERRINO: VERO E PROPRIO BLUFF

“Si rischia di fare una clamorosa marcia indietro”