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Sentenza Corte, controreplica di Lacorazza a Leggieri

14 luglio 2017, 17:21

Il consigliere del Pd: “Su impugnativa art. 38 Sblocca Italia ho già risposto. Senza il Pd nessun referendum poteva essere promosso e questo percorso è stato avviato dal Consiglio regionale Basilicata con il coordinamento nazionale del sottoscritto”

(ACR) - “‘Mi aspetto mille scuse
come sempre da te
sei un fiume di parole
dove anneghi anche me
che bravo che sei
ma questo linguaggio da talk show
cosa centra con noi.
Provo l'unico rimedio
che adotto da un po'
la mia testa chiude l'audio
la storia la so...’.

È l'inizio della canzone 'Fiumi di parole' dei Jalisse e così rispondo alla controreplica del consigliere Leggieri”. Ad affermarlo il consigliere del Pd, Piero Lacorazza che aggiunge: “Sull'impugnativa dell'art. 38 dello Sblocca Italia ho già risposto. Senza il Pd nessun referendum poteva essere promosso e questo percorso è stato avviato dal Consiglio regionale della Basilicata con il coordinamento nazionale del sottoscritto”.

“Ricordo – prosegue Lacorazza - che la spinta popolare per cambiare è indispensabile ma per essere legislatori, anche i Cinque Stelle, dovrebbero acquisire qualche minima nozione: non avendo raggiunto il quorum il 17 aprile nessuna modifica, purtroppo, è stata prodotta dal voto ma i cambiamenti sono stati determinati dalla iniziativa delle Regioni che ha costretto il Governo a fare dietrofront per evitare la consultazione popolare su tutti i quesiti. Sul comma 7 dell'art. 38 dello Sblocca Italia e per ciò che riguarda il 'disciplinare tipo' ho l'impressione che Leggieri sia stato distratto in Consiglio, tanto nel giugno del 2015 quanto nel giugno di quest'anno; il primo disciplinare tipo è stato oggetto di ricorso delle Regioni al Consiglio di Stato e il secondo, quello riformulato, di una mia iniziativa politico istituzionale. Infine credo che Leggieri abbia bisogno di approfondire meglio, o farsi spiegare, la sentenza della Corte Costituzionale per capire l'importanza, propria alla luce del pronunciamento, che assume ancora di più l'iniziativa referendaria promossa dalle Regioni, capofila la Basilicata, rispetto all'informatica”.

“A quelle migliaia di persone davanti alla Regione – conclude Lacorazza - il 4 dicembre abbiamo risposto concretamente ed è stato chiaro il percorso e il risultato per la modifica dell'art. 38 dello Sblocca Italia. In questo modo si interpreta la volontà popolare, la richiesta di associazioni e di cittadini, non con l'illusionismo pentastellato per i quali il cambiamento è la sostituzione delle pile ai megafoni e qualche sterile mozione; un buon consenso ma all'opposizione si fa tanto rumore per conservare le poltrone. Ai giudizi sulla mia persona per ragioni di stile non replico a Leggieri che, prendo atto, non ha accettato la sfida di un pubblico confronto sul tema nella bellissima città di Venosa”.


rn

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