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Oxford School, D’Andrea replica a Romaniello

17 luglio 2017, 13:23

Dopo la nota del consigliere regionale del Gruppo misto sull’archiviazione di una querela a suo carico, pubblichiamo le precisazioni della persona che nel 2012 ha assunto la carica di liquidatore della società

(ACR) - Con una nota pubblicata il 7 luglio scorso, (link in fondo alla pagina) il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello ha informato che il 30 giugno è stato depositato il decreto di archiviazione a suo carico “per una querela presentata da due personaggi, un certo Sabia e coniuge (ben noti alla Corte dei Conti) per diffamazione a seguito di una mia interrogazione in Consiglio regionale in cui chiedevo alla Giunta di conoscere le azioni intraprese nei confronti dei rappresentanti di Oxford School, tesa a recuperare le somme (circa 350 mila Euro) che la Corte dei Conti ha condannato a restituire”. Romaniello ha inoltre affermato di voler onorare il proprio ruolo istituzionale “continuando a chiedere trasparenza e legalità a difesa della nostra comunità lucana e in questo caso specifico, chiedendo la restituzione di quanto ‘indebitamente’ incassato dalla Oxford School, o come direbbe qualcun altro, ‘rubati’ alla Regione Basilicata (quindi alla comunità tutta) e ai corsisti”.

A Romaniello replica Anna D’Andrea, precisando che “i due personaggi menzionati sono chi sta scrivendo e suo marito Vito Antonio Sabia il quale, all’epoca dei ‘fatti’, era amministratore della società Oxford School Italia srl, i cui atti sono pubblici”. D’Andrea afferma inoltre di aver “assunto nel 2012 la carica di liquidatore della società, che successivamente ha cessato la sua attività in modo definitivo e non sono ‘nota’ affatto alla Corte dei Conti in quanto non rivestivo alcun ruolo all’interno della Oxford prima di tale data”.

“La sentenza della Corte dei Conti – aggiunge D’Andrea -, in uno stato di diritto e per chi ha la cultura della legalità, deve essere accettata e rispettata, ma è noto ad ogni persona di buon senso che i tribunali acclarano la ‘verità processuale ‘, spesso scevra dalle dinamiche della vita reale e non in grado di decifrare la verità storica dei fatti. Invito, chi avesse tempo e voglia, a leggerla e valutare se la Oxford School Italia srl abbia ‘rubato’ qualcosa a qualcuno o abbia ‘incassato indebitamente somme’ in quanto il contributo era versato direttamente dalla Regione Basilicata ai corsisti che lo hanno utilizzato per il pagamento di quanto dovuto per la partecipazione al corso di formazione ma solamente al ricevimento della somma erogata e non anticipatamente come di norma viene fatto. Nulla è stato ‘rubato’ ai corsisti avendo, con il contributo ricevuto, pagato le attività erogate, ricordando al Sig. Romaniello che c’è chi si ‘alza al mattino’ preoccupandosi di attività gestite con i propri sforzi e sacrifici incorrendo, talvolta, in rischi al consigliere sconosciuti. Valuteremo con i nostri legali le azioni da intraprendere nel prosieguo per cercare di ‘impedire’ che la politica sia utilizzata come strumento di diffamazione e massacro personale”. 

Redazione Consiglio Informa

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