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Vita indipendente e “dopo di noi”, si dalla seconda Ccp

06 dicembre 2017, 13:06

Parere favorevole sui provvedimenti della Giunta per sostenere l’integrazione dei disabili, che ripartiscono circa 4,7 milioni di euro fra i 9 ambiti territoriali per il triennio 2017/2019. Audizione dei rappresentanti dell’associazione “Dopo di noi”

© 2013 - 6.12.2017_Audizione associazione 'Dopo di noi' in seconda Commissione

© 2013 - 6.12.2017_Audizione associazione 'Dopo di noi' in seconda Commissione

(ACR) - La seconda Commissione (Bilancio e Programmazione) presieduta da Giannino Romaniello (Gm) ha espresso oggi parere favorevole all’unanimità sui due provvedimenti della Giunta che prevedono la ripartizione fra i 9 ambiti territoriali delle politiche sociali di circa 4,7 milioni di euro nel triennio 2017/2019 per progetti sperimentali “in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità” e per il “dopo di noi”. Il presidente Romaniello, Napoli e Leggieri hanno motivato il loro voto favorevole con la necessità di trasferire in tempo le risorse per gli interventi destinati alle persone con disabilità, evidenziando però i forti ritardi nell’adozione dei relativi provvedimenti, “adottati dalla Giunta solo pochi giorni fa, mentre le risorse erano state erogate a giugno del 2017”, come hanno sottolineato Romaniello e Napoli.

La parte più consistente del finanziamento disponibile (3,08 milioni di euro, di cui 1,8 milioni di euro dal programma straordinario della Regione e 1,28 milioni di euro dalla legge n. 112/2016) riguarda l’estensione dei programmi sperimentali di residenzialità “dopo di noi”: i tre ambiti dove questi programmi erano già stati finanziati dal fondo nazionale per la non autosufficienza riceveranno un’integrazione (a Potenza 245 mila euro che si aggiungono a 1,07 milioni di euro già assegnati; nel “Vulture – Alto Bradano” 264 mila euro che si aggiungono agli 854 mila euro già assegnati; nel “Lagonegrese – Pollino” 245 mila euro che si aggiungono ai 315 mila euro già assegnati); agli altri sei ambiti socio – territoriali le somme disponibili vengono ripartite nel modo seguente: “Alto Basento” (376 mila euro), “Marmo Platano – Melandro” (360 mila euro), “Val d’Agri” (354 mila euro), “Bradanica – Medio Basento” (395 mila euro), “Metapontino – Collina Materana” (443 mila euro), Matera (398 mila euro).

Per quanto riguarda invece i finanziamenti in materia di “vita indipendente”, ai finanziamenti già assegnati in precedenza al “Vulture – Alto Bradano” ed alla città di Potenza (80 mila euro di fondi statali e 20 mila euro di fondi regionali per ognuno dei due ambiti), si aggiunge un finanziamento di 1,68 milioni di euro: previsto in questo caso uno stanziamento di 80 mila euro all’anno per tre anni agli altri 7 ambiti territoriali (“Alto Basento”, “Lagonegrese – Pollino”, “Marmo Platano – Melandro”, “Val d’Agri”, “Bradanica – Medio Basento”, “Metapontino – Collina Materana” e Matera).

Prima del voto sono stati ascoltati Enzo Carlone ed Alba Montagnuolo dell’associazione “Dopo di noi”, che opera per l’assistenza dei ragazzi disabili e delle loro famiglie, i quali hanno spiegato di non aver avuto la possibilità di interagire con la Regione sui due provvedimenti in esame. Carlone ha chiesto che venga approvato un emendamento alla legge regionale n. 38/2014 con la quale è stato istituito l’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, per permettere anche alle associazioni locali e al garante dell’infanzia, che lo ha già richiesto, di partecipare ai lavori dell’organismo. Ha chiesto inoltre che la proposta di legge dei consiglieri Miranda Castelgrande, Robortella, Giuzio e Spada su “Diritti e politiche per le persone con disabilità – Durante e dopo di noi”, attualmente all’esame della quarta Commissione, preveda la possibilità per le associazioni di partecipare alla gestione delle case famiglia per i disabili, così come previsto dalle normative delle Regioni Toscana e Marche. Riguardo a questo tema Carlone ha ricordato il percorso avviato sette anni fa con il Comune di Potenza e l’Ater per la casa famiglia domotica per i disabili, progetto al quale l’associazione ha contribuito, sottolineando che la creazione di una fondazione potrebbe a suo avviso garantire una migliore gestione della struttura. Montagnuolo ha evidenziato inoltre che per l’assistenza alle persone disabili nell’ultimo periodo sembra essere tornati agli anni ’80, soffermandosi in particolare sulle difficoltà riscontrate dalle famiglie per ricevere un’adeguata assistenza scolastica e poter usufruire dei servizi di trasporto. Ha inoltre sottolineato che grazie all’attività di 18 medici volontari, dopo l’approvazione della legge regionale è stato possibile avviare a Potenza il servizio di odontoiatria speciale per i disabili, per il quale servirebbe che la Regione si faccia carico dei costi delle protesi e degli impianti per questi ragazzi, attualmente sostenuti dalle famiglie.

Romaniello ha annunciato che chiederà al presidente della quarta Commissione una seduta ah hoc sulle questioni poste dai rappresentanti dell’associazione “Dopo di noi”.

Oltre al presidente della Commissione Romaniello (Gm) hanno partecipato ai lavori i consiglieri Giuzio e Santarsiero (Pd), Napoli (Pdl-Fi), Leggieri e Perrino (M5s), Bochicchio (Psi), Soranno (Pp) e Pace (Gm). 

Redazione Consiglio Informa

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