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Rendina Ambiente, Rosa: cronaca di un sequestro annunciato

20 luglio 2018, 15:05

“Avevamo denunciato nel 2011 l’inquinamento prodotto dall’ex inceneritore, un governo responsabile avrebbe potuto fare molto, invece constatiamo che la magistratura sta facendo quello che noi abbiamo chiesto già dal 2013: la chiusura dell’impianto”

(ACR) - “E’ un disastro annunciato nella totale cecità di questa maggioranza e di coloro che l’hanno preceduta negli ultimi quindici anni. Una catastrofe ambientale resa possibile dalle reticenze e dalla superficialità di un apparato politico burocratico che ha preferito mentire e tacere pur di non disturbare l’oligarchia al potere”. Così il capogruppo di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia Gianni Rosa commenta il sequestro dell’inceneritore della società Rednina Ambiente (ex Fenice) di san Nicola di Melfi.

A suo parere “la vicenda Fenice è la cronaca di un sequestro annunciato. Da noi. Era il 2011 quando denunciavamo l’inquinamento prodotto dall’ex inceneritore e la completa e totale indifferenza della politica. Eravamo i soli. Eravamo i gufi. Sono sette anni persi. Sette anni in cui un governo responsabile avrebbe potuto fare molto, moltissimo. Invece siamo ancora qui a parlarne e a constatare che la magistratura sta facendo quello che noi abbiamo chiesto già dal 2013: la chiusura dell’impianto. Allora, la maggioranza di De Filippo bocciò la nostra mozione per la chiusura dell’ex inceneritore. Dov’erano i novelli ecologisti, ieri, quando i risultati della Commissione d’inchiesta su Fenice indicarono profili di responsabilità istituzionali, in merito all’inquinamento prodotto dall’inceneritore? A cosa è servita la commissione d’inchiesta se è dovuta intervenire la magistratura per porre fine allo scempio che andiamo denunciando da anni? A nulla perché le commissioni sono solo inutili ammennicoli buoni, per i politici, a ripulirsi la coscienza davanti ai cittadini”.

“Potremmo continuare ad elencare decine di iniziative istituzionali negli anni che non hanno avuto né appoggio da altri né risposte dal governo regionale. E nonostante tutto non abbiamo mai mollato per amore della legalità e della verità. Ancora una volta – conclude Rosa -, possiamo dire che siamo stati facili profeti. In Basilicata, sono vent’anni che ‘comanda’ il centrosinistra e tanto basta a capire che non poteva accadere diversamente. Il centrosinistra è stato sempre troppo impegnato ad accumulare potere per accorgersi dei disastri che si perpetravano ai danni della nostra terra”.

Redazione Consiglio Informa

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