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Petrolio, Rosa: “L’ennesimo bluff dei grillini”

09 agosto 2018, 14:17

Per il capogruppo di Lb-Fdi “oggi spunta una proposta di legge dell’onorevole Rospi, già consulente Eni, per l’istituzione di una commissione d’inchiesta mentre in campagna elettorale promettevano il blocco delle estrazioni"

(ACR) - “L’ennesimo bluff dei grillini: l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul petrolio mentre in campagna elettorale promettevano il blocco delle estrazioni ed una politica di decarbonizzazione.
Solo qualche giorno fa, sulla stampa, abbiamo denunciato il dietrofront dei grilli lucani sul tema petrolio e oggi spunta una proposta di legge, presentata dall’onorevole Rospi, già consulente Eni, proprio sul tema petrolio”.

E’ quanto afferma il capogruppo di Lb-Fdi, Gianni Rosa che aggiunge: “Se era intenzione di Rospi smentire il voltafaccia sulle tante promesse fatte in campagna elettorale ai cittadini sappia che ha solo confermato quanto abbiamo sempre sostenuto: avete mentito ai lucani. Vergognatevi”.

“Con questa proposta – continua - dimostrano solo di voler moltiplicare le poltrone da spartirsi, spendere soldi e tenere buoni i cittadini. In primo luogo la maggior parte delle commissioni d’inchiesta parlamentari non sono mai state costituite. Quelle che sono state costituite non hanno prodotto risultati se non quello di buttare fumo negli occhi dei cittadini. In secondo luogo, aumentano le postazioni da spartirsi. Non ci sfugge, infatti, l’ingordigia dei pentastellati quando si tratta di occupare poltrone. Magari Rospi ambisce anche ad essere presidente della commissione, spendendo la competenza acquisita quando era consulente dell’Eni in Val d’Agri”.

“Ai grillini – dice Rosa - piace maneggiare soldi. Le commissioni d’inchiesta, permettono, grazie ad una consistente dotazione finanziaria, di gestire fondi nella più completa autonomia. Nella passata legislatura le tre commissioni costituite hanno lavorato meno di 3 ore al mese e solo nel 2016 il Parlamento ha speso poco meno di 1 milione di euro per finanziare: missioni, consulenze e altre varie attività. Attività che non hanno portato a nulla se non a far intascare soldi ai componenti ed ai loro consulenti”.

“La proposta di Rospi – conclude - è un’innegabile presa in giro. L’ennesima dei 5stelle. I lucani che si aspettavano il cambiamento rimarranno delusi. Perché, invece di perdere tempo, i grillini non si impegnano per fermare le istanze e i permessi di ricerca in Basilicata? Forse perché significherebbe ammettere di aver preso in giro i lucani? Questo è quello che accade quando si mandano al governo persone che hanno avuto la ‘fortuna’ di essere eletti solo grazie all’onda mediatica di un vaffa. Intanto, il tempo passa e nulla cambierà nella gestione delle estrazioni petrolifere in Basilicata”.

L.C.

Redazione Consiglio Informa

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