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L’ambiente nell’ordinamento italiano, Pace ne parla a Melfi

11 ottobre 2018, 13:36

Il consigliere ha introdotto i lavori del convegno “L'ambiente nell'ordinamento italiano: storia, diritto ed economia” tenutosi sabato 6 ottobre

(ACR) - L'ambiente, tema importante già caro a Federico II, è stato l'argomento affrontato dal consigliere Aurelio Pace che ha introdotto i lavori del convegno ‘L'ambiente nell'ordinamento italiano: storia, diritto ed economia’ tenutosi sabato 6 ottobre a Melfi, nella prestigiosa cornice della Sala del trono del Castello, patrocinato dal comune di Melfi Città delle Costituzioni  con il supporto della Soprintendenza ai beni culturali. Pace si è soffermato sull’ambiente nella Costituzione italiana e in quella federiciana.

“L'evento – fa sapere Pace -, accreditato dall'Ordine degli avvocati di Potenza, è stato il prosieguo del percorso intrapreso all'indomani della proclamazione della Falconeria come patrimonio immateriale dell'umanità. Già nel marzo 2017, infatti, alla presenza di prestigiose università, è emerso che il territorio del Vulture deve riappropriarsi della figura di Federico II. Attualizzare il passato e storicizzare il presente. Questo convegno è stato anche l'occasione per i giuristi del Vulture, ormai orfani del loro Tribunale, per ritrovarsi a discutere di diritto e di diritti. Durante i lavori, si è passati poi ad illustrare il diritto all'ambiente nelle fonti del diritto Italiano con l'avv. L. Sasso. Il consigliere di Corte di Cassazione S. Oliva, invece, ha relazionato sui reati ambientali, gli orientamenti della Corte di cassazione, la struttura della responsabilità e i margini per una analisi economica. L'intervento del dott. Panico ha invece riguardato una analisi economica del fenomeno. A conclusione vi è stato l'intervento dell'avv. L. La Porta del Foro di Taranto che ha illustrato il caso Ilva e il bilanciamento dei diritti costituzionali. La nutrita partecipazione è stata anche l'occasione per la scuola delle Guardie ecozoofile di poter fruire di lezioni di diritto così strutturate”.

“Nel Castello di Melfi, nella sala dove furono emanate le Costituzioni – conclude Pace -, si è finalmente tornati a parlare di diritto, una sede naturale per poter discutere, confrontarsi, approfondire e approntare strategie di supporto al legislatore, attività questa molto cara a Federico II per il quale la conoscenza era alla base della disciplina”.



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