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Dati Svimez 2018, Napoli: in Basilicata crescita dimezzata

08 novembre 2018, 16:11

“Ai dati non incoraggianti sullo sviluppo economico della Basilicata nel 2017 occorre aggiungere le previsioni poco confortanti sull’andamento della crescita in corso nel Mezzogiorno e su cui incide il decremento della spesa delle famiglie”

(ACR) - “In Basilicata, nel 2017, il Pil è aumentato dello 0,7 per cento, esattamente la metà dell’incremento fatto registrare dall’intera macro area Sud, dove, nell’anno in corso, è prevista una nuova frenata della crescita (si stima che l’incremento del Pil si arresterà allo 0,8 per cento), con conseguente riapertura del divario di crescita tra Nord e Sud del Paese, divario che lo scorso anno è risultato essere molto contenuto.”
A dichiararlo, è il consigliere regionale Michele Napoli, alla luce delle primissime risultanze del Rapporto Svimez 2018  “L’economia e la società del Mezzogiorno” presentato qualche ora fa a Palazzo Montecitorio.
“Gli esperti dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno- aggiunge Napoli - definiscono modesto l’incremento della ricchezza fatto registrare dalla nostra regione nel 2017 ed è un giudizio ineccepibile alla luce delle performance fatte registrare da altre regioni del Mezzogiorno come Calabria, Sardegna e Campania che riescono a mettere a segno incrementi del PIL di due punti percentuali”.

“Ai dati non incoraggianti sullo sviluppo economico della Basilicata nell’anno 2017 -spiega Napoli - occorre aggiungere le previsioni poco confortanti relative all’andamento  della crescita in corso nel Mezzogiorno e su cui incide negativamente il decremento della spesa delle famiglie per consumi e lo scarso utilizzo da parte delle imprese del Sud delle opportunità legate al Programma di investimenti Industry 4.0 diretto ad innovare l’apparato produttivo”.

Per Napoli “Il fattore determinante del basso livello di sviluppo economico  della Basilicata deve essere identificato, in primis, nell’incapacità di sfruttare appieno le potenzialità derivanti dai fondi strutturali europei e dalla politica di coesione”.“Anche nel ciclo di Programmazione 2014-2020 assistiamo purtroppo ad un preoccupante ritardo della nostra regione nello stato di avanzamento finanziario dei Programmi comunitari - afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale - dal momento che a più di tre anni dall’approvazione del Por la spesa certificata è ferma, secondo il report Svimez, al 2,90 per cento, il che significa che su una dotazione di un miliardo e 115 milioni messi a nostra disposizione dall’Unione Europea la spesa certificata si arresta a 32 milioni di euro. Troppo poco per una regione, la Basilicata, che non è ancora riuscita a mettersi alle spalle la crisi nonostante le potenzialità di cui dispone e le opportunità che l’Europa  le riserva”.

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