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Incarichi dirigenziali, Rosa: i metodi sempre gli stessi

19 gennaio 2019, 15:07

“I 5stelle lucani vedono le ‘magagne’ solo quando gli conviene”. Il consigliere lo dice a proposito di un incarico conferito all’ingegnere Giuseppe Spera, nel 2014 e poi revocato e alla selezione per il nuovo Direttore Generale al San Carlo

(ACR) - “Era il 2014 quando ad un ingegnere, Giuseppe Spera, fu conferito, in palese violazione di una delibera regionale che vietava alle aziende sanitarie del Ssr di conferire nuovi incarichi al personale dirigenziale, un incarico, appunto, dirigenziale dell’area tecnico-logistica dell’Azienda ospedaliera S. Carlo. Ce ne accorgemmo solo noi e dopo aver alzato un po’ di polvere, la Regione Basilicata diffidò l’allora Direttore Maruggi a revocare l’incarico. Sperpero di denaro pubblico e illegittimità della nomina, nomina che magari fa curriculum per future selezioni, ma i 5stelle risultano non pervenuti. In quell’occasione fummo i soli a combattere le ‘magagne’ della Sanità lucana”. Ad affermarlo il consigliere regionale Gianni Rosa del gruppo Fratelli d’Italia che precisa “Nel 2018 quello stesso ingegnere partecipa alla selezione per diventare nuovo Direttore Generale del San Carlo. Viene battuto da Massimo Barresi, come tutti sanno. E da qui, apriti cielo: per l’ingegnere si scomodano una senatrice e persino l’europarlamentare Pedicini dei 5stelle. Pare, dicono loro, che il curriculum dell’ingegnere sia migliore di quello del prescelto”.

“Senza entrare nel merito dei curriculum – sottolinea Rosa - ci viene però qualche sospetto su questa mobilitazione di massa dei 5stelle lucani pro ingegnere Spera: come mai quando, nel 2014, ricevette illegittimamente un incarico dirigenziale, i 5stelle restarono in silenzio mentre oggi, invece, si fanno in quattro per difenderlo? Non sarà perché il fratello di Spera è l’avvocato del candidato alla Presidenza della Regione dei pentastellati che ha mandato la diffida alla Franconi per fissare le elezioni? I 5stelle che, come tutte le opposizioni, compresi noi, hanno deplorato la ‘tempestività’ delle nomine dei Direttori sanitari, a ridosso della chiusura del mandato da parte della Franconi, oggi, fanno storie per ‘piazzare’ Spera. La loro è una moralità a corrente alternata: quando non li tocca, zitti; quando gli è utile, sono tutti ladri, corrotti e clientes”.

“Insomma – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia - questa vicenda è la dimostrazione che i 5stelle non rappresentano nulla di nuovo rispetto al Pd: i metodi sono sempre gli stessi, tutelare gli amici. Che, poi, saremmo curiosi di sapere se quell’incarico illegittimo a Spera ha fatto curriculum nella selezione per Direttore Generale al San Carlo”.

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