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Decreto sicurezza, Cifarelli: governo regionale eterodiretto

10 giugno 2019, 15:59

Per il capogruppo del Pd la rinuncia al ricorso presentato dalla precedente Giunta “appare un mero atto di sudditanza politica o meglio ancora un debito politico che il Presidente Bardi si è affrettato onorare nei confronti della Lega”

(ACR) - “Verrebbe da dire: con tutti i problemi che ci sono da affrontare, il Presidente Bardi si preoccupa di revocare il ricorso alla Corte Costituzionale della Legge 132/2018 (Decreto Sicurezza) da parte della Regione Basilicata”. Questo il commento del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Roberto Cifarelli, che su questo tema ha presentato un’interrogazione insieme ai consiglieri Braia e Polese.

“Lungi da me - continua Cifarelli - voler stabilire quali siano le priorità e i dossier dai quali il Presidente Bardi dovrebbe partire con il dare risposte; tuttavia genera stupore che decida di cominciare con la revoca della delibera con la quale la Regione Basilicata produceva ricorso alla Corte Costituzionale verso la Legge 132/2018 (Decreto Sicurezza). Al di là dell’argomento, credo che i diritti costituzionali delle Regioni non siano negoziabili e che vadano difesi indipendentemente dal colore politico di chi temporaneamente le rappresenta. La suddetta rinuncia, non incidendo peraltro sulla emissione della pronunzia della Corte Costituzionale circa la legittimità o meno del Decreto Sicurezza e sui successivi sviluppi di carattere giuridico, appare un mero atto di sudditanza politica o meglio ancora un debito politico che il Presidente Bardi si è affrettato onorare nei confronti della Lega del ministro dell’Interno Salvini”.

“Rimangono - conclude Cifarelli – tutte le perplessità giuridiche sulla questione rispetto alla quale siamo sicuri che la Corte Costituzionale darà ragione alle Regioni che oltre alla Basilicata avevano prodotto ricorso. Resta la conferma che purtroppo l’attuale governo regionale appare eterodiretto e che riguardo ad altri temi di rilievo che di qui a breve dovremo affrontare, e mi riferisco all’autonomia regionale differenziata, la debolezza dell’attuale governo regionale potrebbe produrre danni irrimediabili alla Basilicata ed ai suoi destini”.

Redazione Consiglio Informa

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