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Braia: sblocco risorse calamità, solo operazione ragioneria

11 giugno 2019, 08:09

Per il consigliere di Avanti Basilicata “la ‘gloria’ nei confronti del comparto agricolo sarebbe opportuno si cominciasse a prendere piuttosto da qualche altra parte, con qualche azione concreta e propria”

(ACR) - “Correttezza e garbo istituzionale vorrebbero che, quando vengono effettuati sblocchi di risorse economiche per pagamenti che sono frutto di operazioni di ragioneria e di approvazione di bilancio, non si comunichino come attività ‘nuove’ da parte degli uffici dipartimentali che, è noto perché sempre notificato in trasparenza, hanno già lavorato, e molto bene, su questo tema nel passato”.

Lo evidenzia il consigliere regionale Luca Braia (Avanti Basilicata) che aggiunge: “Siamo contenti e accogliamo con soddisfazione la nota dell’assessore Fanelli relativa allo sblocco di quattro milioni di euro destinati a liquidare le aziende agricole a ristoro dei danni da calamità naturale subiti nel 2013 e nel 2016, di cui l’iter istruttorio delle domande che hanno partecipato ai bandi è ovviamente già concluso”.

“Si tratta – prosegue - di risorse imputate a bilancio oggi, a favore degli agricoltori e per le calamità, per le quali abbiamo lavorato nella precedente legislatura. Lo sblocco delle risorse annunciato è una pura questione contabile: solamente l’approvazione del bilancio di previsione, che poteva fare solo questo governo regionale qualche giorno fa, lo ha consentito. Lo scorso anno, una volta approvato il consuntivo 2017 dalla precedente Giunta, una parte di questi fondi, che secondo gli uffici si potevano liquidare, sono stati messi in bilancio ma occorreva attendere l’approvazione del consuntivo 2018, tempistica che come è noto è stata rallentata dalla Corte dei Conti e dalla questione della parifica. In realtà, quindi, i soldi erano stati già iscritti, per la parte che si pensava di liquidare entro l’anno 2018”.

“La ‘gloria’ nei confronti del comparto agricolo – dice Braia - sarebbe opportuno si cominciasse a prendere piuttosto da qualche altra parte, con qualche azione concreta e propria: questo è essenzialmente un pagamento di una azione già in atto, istruita in passato dagli uffici e non, come leggiamo, svolta in ‘sordina e alacremente’ solo in questi giorni, come se prima non lo facessero”.

“Piuttosto, ci piacerebbe conoscere - conclude - quale sia lo stato dell’arte della richiesta di calamità relativa all'ultima grandinata, arrivata all'inizio del nuovo mandato di governo regionale. Già annunciato, da noi, nell’aprile scorso, di essere in via di definizione delle istruttorie relative alla misura 5.2 del Psr 2014/2020, su cui abbiamo (con la precedente Giunta) appostato risorse pari a 6 milioni di euro sull’annualità 2017. Auspichiamo pertanto che i tempi siano brevi, trattandosi anche in questo caso di attività già posta in essere”.

lc

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