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Rendiconto Consiglio regionale, via libera da seconda Ccp

20 giugno 2019, 19:44

Il rendiconto della gestione del bilancio 2018 si è chiuso in positivo con un risultato di amministrazione pari a circa 2,9 milioni di euro. Audito il direttore generale Domenico Tripaldi

© 2013 - Un momento dei lavori

© 2013 - Un momento dei lavori

(ACR) - La seconda commissione (Bilancio e Programmazione) presieduta dal consigliere Luca Braia (Ab) ha espresso, oggi, parere favorevole a maggioranza al rendiconto della gestione del bilancio del Consiglio regionale relativo all’esercizio finanziario 2018 (hanno votato a favore oltre al presidente Braia, i consiglieri Cifarelli -Pd, Quarto -Bp, Cariello e Sileo -Lega, Bellettieri e Acito -Fi, si è astenuto il consigliere Giorgetti –M5s). Il provvedimento passerà all’esame dell’Aula per la sua approvazione definitiva.

In apertura di seduta il presidente Braia, nell’introdurre i lavori, ha spiegato l’indirizzo da dare alla commissione bilancio e programmazione proponendo una verifica periodica sull’avanzamento della programmazione prevista dai bilanci di previsione all’attenzione dell’organismo consiliare. “Lavoreremo - ha spiegato - per garantire il confronto in primis alle associazioni datoriali, sindacali, associazionistiche, così come a tutte le forze vive della nostra comunità regionale. La volontà è quella di seguire e stimolare e, dove possibile, correggere le azioni che di volta in volta si andranno ad analizzare”.

Dopo l’intervento del presidente Braia, il dirigente generale del Consiglio regionale, Domenico Tripaldi, ha illustrato il rendiconto 2018 del Consiglio regionale sottolineando che da due anni il fondo destinato al finanziamento per le attività e gestione del Consiglio è stato ridotto da 19 milioni di euro agli attuali 14 milioni perché la parte di finanziamento relativa al personale è stata trasferita alla Giunta che ne provvede alla retribuzione.

Le risorse destinate al Consiglio, come sottolineato da Tripaldi, sono utilizzate per il funzionamento degli organi politici, per i servizi, promozione, comunicazioni ed altre spese.
“Il 2018 si è concluso - ha sottolineato Tripaldi - con un sostanzioso avanzo di amministrazione pari a circa 2,9 milioni di euro, composto da una quota vincolata e una quota libera che viene riversata successivamente al bilancio della Regione, economia utilizzabile in sede di assestamento”. A contribuire al raggiungimento del risultato positivo i “119 mila euro di risparmi conseguenti alla riduzione degli assegni dei vitalizi corrisposti agli  ex consiglieri regionali” e “il 10 per cento dei tagli agli importi lordi mensili delle indennità di carica e di funzione dei consiglieri regionali”.

Nel corso della discussione sono poi intervenuti i consiglieri Vincenzo Acito (Fi), Gino Giorgetti (M5s) e Roberto Cifarelli (Pd).

In particolare il bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale per il 2018 prevedeva entrate ed uscite pari a circa 19,5 milioni di euro. Le previsioni definitive si sono assestate a circa 20,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2017, quando le previsioni si assestarono a circa 25,2 milioni di euro. Il fondo cassa al 31 dicembre è stato pari a 2,3 milioni di euro e il fondo pluriennale vincolato a circa 537 mila euro. I residui attivi ammontano a 4 milioni di euro e quelli passivi a 2,9 milioni di euro.

Gli impegni sugli stanziamenti definitivi sono in totale circa 17 milioni di euro.
Sui servizi istituzionali, generali e di gestione le previsioni definitive sono di 17.994.846,57 euro di cui circa 10,7 milioni di euro destinati agli organi istituzionali, 1,8 alle risorse umane, 4,8 alla gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato, circa 381 mila euro per statistica e sistemi informativi e 148 mila euro per la segreteria generale. Per gli altri servizi generali le previsioni di circa 11,4 mila euro si assestano a 4 mila euro con una diminuzione di circa il 65 per cento.

Sui fondi e accantonamenti in totale le previsioni iniziali sono di circa 488 mila euro e quelle definitive di circa 405 mila euro. In particolare sui fondi di riserva le previsioni iniziali sono di circa 144 mila euro e quelle definitive di 62 mila euro con una riduzione del 56,7 per cento. Invariate, invece, le previsioni iniziali degli altri fondi.
Sui servizi per conto terzi-partite di giro, le previsioni iniziali di circa 2,7 milioni di euro si assestano, per quelle definitive, a circa 2,2 milioni di euro con una riduzione di circa il 19 per cento.
Della somma a disposizione per il personale dei gruppi consiliari pari a 1,05 milioni è stato utilizzato circa un milione di euro mentre per le spese di funzionamento sono state impiegate nel 2018 circa 129 mila euro sul totale delle risorse a disposizione pari a circa 140 mila euro.

Al netto delle partite di giro le entrate del Consiglio regionale sono di circa 18,4 milioni di euro, di cui il 76 per cento deriva da trasferimenti a carico del bilancio regionale.
Le spese complessivamente impegnate nello scorso anno ammontano a circa 17 milioni di euro in diminuzione rispetto al 2017 quando si attestarono a circa 20 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio, al netto delle partite di giro, sono stati effettuati pagamenti per circa 15,9 milioni di euro.

Erano presenti ai lavori della Commissione oltre al presidente Luca Braia (Ab), i consiglieri Francesco Piro, Vincenzo Acito e Gerardo Bellettieri (Fi), Gerardina Sileo e Pasquale Cariello (Lega), Vincenzo Baldassarre (Idea), Roberto Cifarelli (Pd), Gino Giorgetti (M5s), Piergiorgio Quarto (Bp) e Giovanni Vizziello (Fdi).

rn

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