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In terza Commisione assessore Rosa spiega l'intesa con Ispra

17 luglio 2019, 16:45

“Necessario dare certezza che esiste un ente pubblico che fa i controlli”. Per l'Assessore all'Ambiente “è prioritario l'interesse dei lucani ad avere un'Arpab che li garantisca”. Rimandata la discussione sul Piano triennale e Masterplan di Arpab

© 2013 - 17 luglio 2019 Terza Commissione, presidente Quarto, assessore Rosa

© 2013 - 17 luglio 2019 Terza Commissione, presidente Quarto, assessore Rosa

(ACR) - Il Protocollo d’Intesa finalizzato a definire la collaborazione tecnico-scientifica dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a supporto della Regione Basilicata e dell’Arpab  per il monitoraggio e la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e per l’impiego sostenibile delle risorse naturali, è stato al centro del confronto nella terza Commissione consiliare permanente (Attività produttive, territorio, ambiente) riunitasi questa mattina con la presidenza di Piergiorgio Quarto (Basilicata positiva).

A relazionare sul punto all'ordine del giorno l'assessore regionale all' “Ambiente ed energia”, Gianni Rosa, che sarà audito nel corso della prossima seduta della Commissione anche sul piano triennale dell'Arpab (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Basilicata) per un approfondimento sul Masterplan.

Rosa, premettendo che il Masterplan e la collaborazione con Ispra sono stati temi affrontati immediatamente dal nuovo Governo lucano, ha spiegato, in merito al Protocollo d’Intesa: “Esisteva già un documento che, però, era rimasto in un cassetto. L'ho tirato fuori, portato in Giunta e trasmesso al Ministero. Quest'ultimo, in una prima fase, ci ha detto di voler firmare immediatamente dopo le Elezioni europee ma, poi, abbiamo scoperto, attraverso una comunicazione dell’Ispra, come non ritenesse  più di dover avere parte attiva nell'accordo. Sostanzialmente cambiano i soggetti firmatari. Il Protocollo d'Intesa è stato firmato dal direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, dal Direttore di Arpab e da quello dell' Ispra”.

In merito alle esigenze del Dipartimento Ambiente e dell'Arpab, l'assessore Rosa ha chiesto ed ottenuto “dei documenti informali per dare ai commissari un'informativa più precisa per la produzione dell'accordo. “L'Ispra - ha aggiunto Rosa - sarà in Basilicata domani e domani l’altro. Domani pomeriggio è prevista una visita al Centro Total, mentre venerdì mattina si svolgerà un incontro, nella sala Verrastro, con il presidente della Regione, Vito Bardi. In seguito verranno definiti i termini delle convenzioni alla presenza dei responsabili del Dipartimento Ambiente e dell’Arpab. Le  convenzioni saranno firmate la settimana prossima così la consulenza diventerà operativa”.

Come evidenziato nel corso della riunione della Commissione, tra le priorità dell’Arpab rientrano, in primis “l'inizio dell'attività del centro oli Total per cui manca - ha evidenziato Rosa- l'analisi di due matrici ambientali, che l’Arpab dice di non riuscire ad ottenere, e il Centro oli di Viggiano, dove vi è stato uno sversamento, per quanto concerne l'attività di bonifica di quell'area”.

Gli ambiti di collaborazione tecnico-scientifica dell'Ispra a supporto del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata ed Arpab per il monitoraggio e la salvaguardia dell'ambiente e del territorio e l'impiego sostenibile delle risorse naturali riguardano la bonifica di siti contaminati nei Sin (Siti di interesse nazionale), i pozzi petroliferi non più produttivi, le attività autorizzative e di controllo dei procedimenti di Aia, Via, Via più Aia e Vas con particolare riferimento alle concessioni in Val D'Agri e Gorgoglione, l'affiancamento in sopralluoghi e visite ispettive, il supporto per la creazione di database ambientali. Il supporto dell'Ispra è ritenuto necessario, inoltre, per il monitoraggio ed i controlli sugli ecosistemi (bioaccumulo di contaminanti in matrici vegetali e animali, ecotossicologia applicata ai suoli e altre matrici, ciclo delle acque), sugli odorigeni, sul rumore e campi elettromagnetici, sulle attività di laboratorio (per lo sviluppo e messa a punto di nuovi metodi analitici ed un confronto sull'applicazione della norma 17025 del 2017), sull'aria e le emissioni in atmosfera, per le attività di formazione ed i progetti a carattere sperimentale.

Per quanto riguarda l’Arpab, ha sottolineato Rosa, rimane centrale la programmazione del Masterplan che, in pratica costituisce una presa d’atto di quello che l’agenzia non riusciva a fare pur essendo attività obbligatorie trovandosi in condizione di carenza di personale e mezzi strutturali.

Per l’attivazione delle assunzioni e l’acquisto di beni e servizi per l’attività erano stati previsti 34 milioni di euro, rivenienti dall’avanzo finanziario dell’agenzia, dai fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e fondi Fsc (Fondi per lo sviluppo e la coesione). Di qui l’assunzione attraverso agenzie interinali e, di seguito, un accordo sindacale per il passaggio da interinali a dipendenti a tempo determinato.
L'obiettivo sempre e più che mai  quello “di mettere l'Arpab nelle condizioni di svolgere le funzioni di sua competenza, ottemperando puntualmente al suo ruolo di rilievo delle criticità e informazioni concernenti lo stato della salubrità del territorio e i dati sull’inquinamento”.

L'argomento, che sarà approfondito nel corso della prossima riunione della terza Commissione, è stato introdotto dall'assessore. Rosa ha spiegato, in merito alla questione assunzioni, di aver fatto già tre riunioni durante le quali “è emerso che la sponda Fesr con le relative risorse non sono utilizzabile per le spese del personale, venendo meno la copertura finanziaria per quanto concerne tali fondi,mentre i fondi Fsc potrebbero essere utilizzati con un punto interrogativo”.

Premesso che “l'Arpab rientra nel ruolo unico della Regione ed è soggetta ai relativi vincoli assunzionali, però con delle eccezioni relative ad assunzioni a tempo determinato con fondi europei o privati, nella fattispecie quelli dell’Eni che riconosce con protocolli la concessione di risorse alla Regione. I fondi europei sono venuti meno e, quindi, si è valutata la questione dei fondi privati: quelli che dell'Eni, appunto. Esiste - ha continuato Rosa - un protocollo del 2018 che prevede lo stanziamento di 39 milioni di euro. Da questi la disponibilità di 10 milioni dal progetto Ripam (per assunzioni in enti locali) non attivato”.

“I 10 milioni del progetto Ripam - ha spiegato l’Assessore – potrebbero, pertanto, essere utilizzati per finanziare la linea A del Masterplan per le assunzioni del personale, previa modifica della procedura attraverso la convocazione del tavolo paritetico dopo averne fatto richiesta all’Eni. Questo, ribadisco – ha detto Rosa – permette assunzioni a tempo determinato. Nel contempo, dopo attenta valutazione, si è aperta un’altra finestra, altra possibilità offerta dall'art. 33 del ‘Decreto Crescita’ che prevede la possibilità di assunzioni a tempo indeterminato tramite Decreto Ministeriale in alcuni settori, fra cui l'ambiente. Una volta avuta la sponda finanziaria – ha precisato Rosa - potremo procedere ai concorsi. Stiamo accelerando perché abbiamo la necessità di avere un'Arpab efficiente. Rispetto ai concorsi le selezioni saranno fatte non solo per titoli, ma anche attraverso prova scritta e prova orale. Per il resto del Masterplan e la sua riprogrammazione restano i fondi Fsc”.

In merito alla questione sollevata dal consigliere di minoranza Braia che ha chiesto “perchè il ministero si è defilato dall'intesa", evidenziando come “il Governo lucano avrebbe dovuto evitarlo, richiamando il Ministero all’interlocuzione ed al coinvolgimento diretto, come stabilito nel precedente accordo”, Rosa ha risposto sottolineando che “in maniera pragmatica, preferisco dare risposta ai territori e dare certezza che esiste un ente pubblico che fa i controlli. Vogliamo recuperare il senso di fiducia, poi si può aprire una interlocuzione con il Ministero, ma è prioritario l'interesse dei lucani ad avere un'Arpab che li garantisca”.

Il presidente dell’organismo consiliare, Piergiorgio Quarto, ha sottolineato che la Commissione sta entrando pienamente nel merito della questione concernente la tutela ambientale, dedicando più sedute al tema, entrando anche negli aspetti prettamente tecnici. “Avendo ascoltato l’assessore all’Ambiente, Gianni Rosa – ha affermato Quarto – che è intervenuto in maniera puntuale sulla sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Regione, Ispra ed Arpab ritengo di sottolineare che la sottoscrizione è stato un atto di responsabilità da parte del Governo regionale, non demandando al Governo nazionale ed al Ministero proprio la responsabilità di modificare l’Accordo quadro in Protocollo di Intesa. Condivido pienamente il percorso indicato dall’Assessore – ha continuato – dal momento che il meccanismo attivato, lo ripeto, è caratterizzato dalla giusta assunzione di responsabilità diretta, mentre qualora le risposte fossero state rinviate, assumendo un atteggiamento di attesa, si entrava in un meccanismo caratterizzato dalla negatività e dannoso per la regione. Mettere in campo subito il Protocollo, evitando ogni situazione di rimando è il modo ottimale di iniziare il cammino che ha l’obiettivo prioritario della salvaguardia dell’ambiente. Protocollo di Intesa, dunque, atto di responsabilità che ha evitato di assumere un comportamento omissivo che avrebbe impedito di andare avanti, dando risposte concrete ai cittadini lucani in merito ai controlli ambientali con l’importante intervento dell’Ispra che è un ente pubblico nazionale che operando in Basilicata determina una situazione positiva, segnando una strada, evidentemente, da seguire. Nel contempo – ha concluso Quarto – la Regione assume un ruolo di pungolo per il Ministero, dimostrando al Governo che è in grado di operare per il meglio nell’interesse dei suoi abitanti”.

Sono intervenuti anche i consiglieri Acito che ha rimarcato “la mancanza di lungimiranza della passata amministrazione regionale che avrebbe dovuto operare con più solerzia nel riproporre la convenzione con l’Ispram scaduta” e Bellettieri che ha chiesto lumi in merito al destino del Progetto Ripam che, come ha spiegato Rosa, “è decaduto, avendo il Ministero cambiato indirizzo”. La consigliera Sileo, dal canto suo, si è riservata di intervenire nella prossima seduta, avendo molti quesiti circa il Piano triennale dell’Arpab, approfondendo la questione Masterplan.

Il presidente della Commissione, ad inizio seduta, ha anche fatto una comunicazione in merito alla deliberazione di Giunta 169 del 15 marzo scorso sulla “Ripartizione in capitoli di titoli, delle tipologie e delle categorie delle entrate e delle missioni, dei programmi, dei titoli e dei macroaggregati delle spese del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2019/20211”.

Ai lavori della terza Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Piergiorgio Quarto (Bp), Vincenzo Mario Acito (Forza Italia), Gianuario Aliandro (Lega), Gerardo Bellettieri (Forza Italia), Luca Braia (Avanti Basilicata), Gerardina Sileo (Lega), Carlo Trerotola (Prospettive lucane).

dt

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