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Inizio anno scolastico, gli auguri di Braia

11 settembre 2019, 15:26

Il consigliere di Avanti Basilicata “al presidente Bardi chiediamo di avviare una interlocuzione con il nuovo ministro per immaginare deroghe in una terra interessata da spopolamento, in cui i presìdi della cultura non incrocino la logica dei numeri”

(ACR) - “Amore, passione, famiglia, formazione, responsabilità, programmazione, azione. In questo primo giorno di questo nuovo anno scolastico, ritengo doveroso condividere l'augurio a tutti i protagonisti di quello che è il luogo in cui si costruiscono le fondamenta di una società civile, moderna, competitiva, aperta al prossimo ed integrata al mondo, la scuola di tutti i livelli e gradi”.

Così il consigliere Regionale di Avanti Basilicata Luca Braia, che aggiunge: “Docenti, personale Ata ed amministrativo, dirigenti scolastici sentano sulle proprie spalle la grande responsabilità del ruolo decisivo che svolgono per la società e, nell'ambito delle proprie competenze, lavorino con amore e passione, nel caratterizzare i luoghi dove operano, facendoli diventare laboratori formativi, alimentando percorsi ed allestendo spazi di vita in cui sia facile educare le coscienze prima che le conoscenze, insegnando e trasferendo valori prima che nozioni”.

“Agli alunni ed alle relative famiglie – dice - gli auguri di un anno proficuo in cui l'impegno, la collaborazione, il rispetto, la condivisione il confronto con chi governa il processo formativo, sia il modus operandi continuo e quotidiano finalizzato a formarsi umanamente e professionalmente per il bene proprio e dei propri figli, per prepararli al meglio nell'essere parte attiva di questa nostra società sempre più instabile e globalizzata, che va umanizzata, normalizzata, equilibrata”.

“Abbiamo bisogno di ripartire dalla scuola – continua - per rilanciare le nostre comunità, puntando, premiando, riorganizzando, investendo sulle strutture ma soprattutto sugli uomini e le donne a cui è affidata la crescita della società del futuro. Con l'aiuto dello Stato bisogna lavorare per recuperare e impegnare risorse economiche per formare gli insegnanti, tenendo le scuole aperte il più possibile, ed immaginando percorsi formativi in cui le lingue straniere aprano la sensibilità alla integrazione ed interazione internazionale, strada maestra per fare della scuola italiana una scuola umana, moderna efficiente e competitiva”.

“Per le scuole di ogni ordine e grado della nostra Basilicata - conclude Braia - al presidente Bardi chiediamo di avviare una interlocuzione con il nuovo ministro per immaginare deroghe in una terra interessata da spopolamento, in cui i presidi della cultura devono incrociare non la fredda logica dei numeri ma l'esigenza di famiglie ed alunni oltre che delle comunità da formare ed accompagnare, in una ripartenza possibile ed un riscatto che parta proprio partendo dal sostegno alla cultura. Una Basilicata regione di sperimentazione di nuovi modelli educativi e organizzativi potrebbe essere per noi una opportunità da perseguire e ci faremo sempre promotori di tale progettualità, in ogni sede“.

lc

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