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Riforma sanitaria, Rosa: incoerente e vuota
14 gennaio 2019, 09:10
Lo ha detto il consigliere Lb-Fdi che ha partecipato all’incontro a Chiaromonte promosso dal comitato ‘La nostra voce’ sulle sorti dell’ospedale San Giovanni. La Basilicata, ha precisato, ha bisogno di una sanità che sia dalla parte dei lucani
(ACR) - “Per confermare la vicinanza ai cittadini ‘vittime’ della fallimentare riforma sanitaria di Pittella, ieri, abbiamo partecipato all’incontro a Chiaromonte promosso dal comitato ‘La nostra voce’ sulle sorti dell’ospedale San Giovanni”. Lo rende noto il consigliere Gianni Rosa (Lb-Fdi) che aggiunge: “È una battaglia, quella contro la riforma sanitaria di Pittella, che portiamo avanti da anni. Non per spirito di disfattismo ma perché la riforma, da subito, si è dimostrata incoerente e vuota”.
“Non si può pensare di chiudere o, peggio, depotenziare, le strutture sanitarie senza creare un’alternativa per garantire la tutela della salute – prosegue Rosa . Queste sono le condizioni dell’area di Chiaromonte e del suo ospedale per anni punto di riferimento nelle cure del territorio con reparti di eccellenza regionale: un edificio strutturalmente adeguato, che fornisce un servizio ad un territorio difficile ma che Pittella ha voluto depotenziare in favore di strutture che tutto sono fuorché pronte a fare da hub della salute, mentre i cittadini aspettano di potersi curare senza fare traversate su strade dissestate”.
“All’indomani della riforma – aggiunge ancora Rosa - accusammo Pittella di aver voluto, semplicemente, mettere una spunta su un elenco; di aver voluto aggiungere un ‘fatto’ alla lista delle promesse elettorali ma, in concreto, di non aver messo in campo azioni né per implementare i servizi né per ridurre la spesa; e così è stato. Una riforma, nelle mani dei direttori generali, che hanno pensato solo a tagliare servizi e ad aumentare le postazioni per gli ‘amici’. Questa riforma è il risultato della politica del centrosinistra: indifferenza verso i diritti dei cittadini e totale impreparazione gestionale”.
“Il prossimo governo regionale – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia - deve affrontare, nei primi sei mesi, una nuova riforma del sistema sanitario che non significhi solo chiudere o aprire le strutture ma anche e soprattutto dare ai cittadini i servizi ottimali in termini di cura. Questo deve essere il fine ultimo della futura classe politica che governerà: garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute. La Basilicata ha bisogno di una sanità che sia dalla parte dei Lucani e non degli interessi economici né dei burocrati scelti dalla politica.




