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Green Digital Hub Tito, Lacorazza: la Regione faccia chiarezza

30 gennaio 2026, 08:28

Il Capogruppo Pd: rischiando di perdere il Green Digital Hub la Basilicata sciupa un’opportunità nell’intercettare risorse nazionali. La Regione ci ha messo la faccia con regia, peso politico ed economico. Occorre chiarezza e mettere le carte sul tavolo

(ACR) -

“È legittimo, oltre che giusto, che il sindaco di Tito chieda chiarezza e concretezza sul Green Digital Hub di Tito. Si tratta di un’opportunità persa? Se sì, vi sono responsabilità, errori o intenzionalità? Riteniamo sia corretta anche la ricostruzione di una vicenda su cui la Regione Basilicata ha svolto un ruolo ed esercitato una regia. Stiamo parlando di un Avviso della fu Agenzia per la Coesione, partito da una manifestazione d’interesse e concretizzatosi con un’assegnazione di punteggi e una graduatoria”. È quanto dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:

“C’è da chiarire che vi erano termini perentori, una scadenza entro la quale (31.12.2022, se non erro) dovevano essere aggiudicati i lavori. Era scritto a chiare lettere nel bando. Così come il termine di scadenza sembrava indicare, nella sostanza, una preferenza per progetti con uno stato di avanzamento esecutivo. Un aspetto non da poco per mantenere le scadenze imposte dal PNRR. La Regione all’epoca decise di metterci il peso economico e quindi anche politico, vista la ‘procedura negoziale’: circa 30 milioni di euro su 50 milioni di euro per una progettualità che si sarebbe dovuta realizzare anche senza questa ‘considerevole’ e ‘indispensabile’ sponda, visto che la proposta, più indietro sul piano dell’avanzamento progettuale e con difficoltà evidenti, era stata giudicata (!?), in Basilicata, la migliore e la più equilibrata sul piano economico-finanziario. Dal 2021/2022, partenza dell’avviso, al 2026 cosa è accaduto? O cosa si è voluto per far accadere?”

“A questi interrogativi è necessario dare risposte. Abbiamo più volte sollecitato chiarezza su questo punto -evidenzia Lacorazza - anche a seguito di un’ulteriore richiesta di chiarimento che, a marzo 2025, credo, ha avanzato il Consiglio comunale di Tito. In quella circostanza sottolineammo che, se da un lato la frittata rischiava di essere stata fatta, dell’altro c’era il tempo per provare a salvare il salvabile, provando a negoziare una rimodulazione nei tempi imposti dal PNRR, valutando la possibilità di potenziare le strutture del CNR a Tito, mantenendo almeno in parte l’aspirazione al Green Digital Hub. Peraltro, come risulta, su questo progetto si è poggiata anche la conferma del direttore generale del Bilancio e della Programmazione, Morvillo”.

“La Regione – conclude Lacorazza – batta un colpo e faccia chiarezza su una questione in cui è in ballo la faccia e pure qualche decina di milioni di euro, e soprattutto l’aspettativa di un territorio che aveva riposto fiducia in questo progetto”.

Redazione Consiglio Informa

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