mercoledì, 1 apr 2026 16:28
Carburanti, Vizziello: Meloni taglia le accise con fondi sanità
01 aprile 2026, 10:04
Il capogruppo di BCC: "Un comportamento che testimonia come per il Governo Meloni la sanità pubblica non sia una priorità e che non tiene conto delle difficoltà dei cittadini ad accedere a molti servizi sanitari"
(ACR) -
“Il taglio temporaneo e limitato del prezzo di diesel e benzina finanziato attraverso riduzioni delle risorse stanziate per i ministeri, tra le quali spicca il taglio di ben 86 milioni di euro della dotazione finanziaria annuale del ministero della Salute. Un comportamento che testimonia come per il Governo Meloni la sanità pubblica non sia una priorità e che non tiene conto delle difficoltà dei cittadini ad accedere a molti servizi sanitari”.
E’ quanto afferma, in una nota, il capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“Quando quasi 6 milioni di cittadini rinunciano alle cure perché non possono permettersi di pagare di tasca propria una visita medica o un accertamento diagnostico che il sistema sanitario non riesce ad erogare in tempi ragionevoli a causa delle lunghe liste d’attesa - dichiara Vizziello - l’unica cosa che un Governo serio e responsabile deve fare è quella di non toccare le risorse stanziate nella legge di bilancio in favore del ministero della Salute e invece il Governo Meloni sottrae proprio a quest’ultimo risorse con cui finanziare per venti giorni uno sconto alla pompa, nemmeno avvertito dai cittadini”.
“Poiché l’Iva che i cittadini pagano quando si recano al distributore di benzina è un’imposta percentuale sul prezzo finale del prodotto - spiega Vizziello - salendo il prezzo di gasolio e benzina, sale anche il gettito IVA in favore dello Stato, che, ad esempio, a marzo di quest’anno incasserà circa 150 milioni di euro in più di quanto incassato a febbraio proprio per effetto dell’aumento del prezzo alla pompa dei carburanti”.
“Nessun vantaggio reale quindi in favore dei cittadini dal cosiddetto decreto carburanti, perché solo interventi strutturali come il taglio permanente delle accise o la tassazione degli extra profitti delle compagnie energetiche possono determinare riduzioni reali del prezzo di diesel e benzina -conclude Vizziello - bensì nuove gravi limitazioni per effettività di un diritto fondamentale come quello alla salute, che costringeranno sempre più i cittadini a mettere mano al portafoglio per potersi curare”.
