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Sviluppo industriale Potenza, Galella: Lavangone area produttiva
19 maggio 2026, 14:13
Il Consigliere di FdI rivolge un appello al presidente Vito Bardi, all’assessore Cupparo e ad ApiBas affinché si possa immaginare la nascita di nuove aree industriali capaci di attrarre investimenti
(ACR) -
“Trovo francamente assurdo che una realtà innovativa, moderna e ad alto contenuto tecnologico come Inelectric oggi rischi di rallentare la propria crescita non per mancanza di idee, competenze o mercato, ma semplicemente perché non riesce a trovare uno stabilimento adeguato dove poter produrre”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Galella, intervenendo sulla situazione dell’azienda nata anche grazie agli studi e alle ricerche condotte all’Università della Basilicata e specializzata nella trasformazione elettrica di vecchie automobili.
“Parliamo di una impresa che ha già sei assunti e altri quindici contratti pronti a partire, che opera in un settore modernissimo e con numerose richieste sia in Italia che all’estero. Una realtà che sta lavorando addirittura alla progettazione di un’auto elettrica ex novo, con l’obiettivo di diventare costruttore di veicoli e batterie, oltre ad una innovativa turbina eolica. Tutto questo patrimonio di intelligenza, ricerca e professionalità lucane oggi rischia di essere frenato dall’assenza di spazi produttivi adeguati”.
“Per anni – prosegue Galella – abbiamo detto che il problema era la mancanza di lavoro. Oggi siamo davanti ad una situazione paradossale: ci sono giovani professionisti ambiziosi e preparati, c'è innovazione e occupazione pronta a crescere, ma mancano aree e capannoni disponibili per fare impresa. Le difficoltà denunciate sia nell’acquisto che nella locazione di immobili industriali devono far riflettere seriamente la politica regionale. A questo punto la domanda è inevitabile: che fine hanno fatto le aree industriali?”.
“Ritengo indispensabile aprire immediatamente una riflessione concreta sul tema dello sviluppo industriale della Basilicata. Per questo rivolgo un appello al presidente Vito Bardi, all’assessore regionale Cupparo e ad ApiBas affinché si possa immaginare la nascita di nuove aree industriali capaci di attrarre investimenti, creare occupazione e sostenere imprese innovative come Inelectric”.
“Una proposta concreta esiste già: penso all’area di Lavangone, una zona pianeggiante, strategica e ben collegata a ridosso del capoluogo di regione, dove si potrebbero realizzare nuovi lotti produttivi. Potenza non può non avere una grande area moderna destinata allo sviluppo industriale e sarebbe anche ora di realizzare l'area artigianale lì dove prevista dalla conferenza di servizi, essendo Potenza l'unico capoluogo di regione sprovvisto”.
“Dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro e seminare oggi, perché domani potrebbe essere troppo tardi. La Basilicata ha la fortuna di possedere tante aree inutilizzate che possono essere trasformate in opportunità di crescita. Serve una visione nuova, serve un ente realmente capace di attrarre investimenti e accompagnare chi vuole fare impresa sul nostro territorio. Realtà come Inelectric non vanno lasciate sole: vanno sostenute, trattenute e aiutate a crescere qui, nella nostra regione e non altrove”.
