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Povertà energetica, Lacorazza:è necessaria una politica regionale

19 maggio 2026, 15:21

Lacorazza chiede audizione Mongiello in Ccp: la filiera energetica deve andare incontro alle famiglie lucane che hanno bisogno ma anche alle piccole imprese, ai professionisti, ai piccoli artigiani e agli stessi installatori offrendo loro occasioni reali

(ACR) -

“Il costo dell’energia rischia di essere un elemento sempre più strutturale e crescente che determina povertà nelle famiglie lucane. Anche in questo caso, come per la sanità, la scuola e la mobilità, la visione e le conseguenti e coerenti politiche possono fare la differenza, riducendo le diseguaglianze aiutando che sta più in basso alla piramide sociale. I bonus non sono politiche strutturali e addirittura, se uguali per tutti come nel caso del gas, bruciano risorse perché destinati a coloro che invece posso pagarsi il consumo di energia”. È quanto dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che prosegue:

“C’è quindi un sviluppo sostenibile come indicato dall’Agenda 2030 e dagli articoli 9 e 41 della Costituzione Italiana. La sostenibilità non è solo ambientale ma anche economica e sociale. Anzi se non è economica e sociale rischia di determinare ingiustizie e di compromettere anche quella ambientale. La Regione Basilicata ha pubblicato un avviso (DGR n.110 del 10 marzo 2026) per favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici su abitazioni nel nostro territorio, mettendo a disposizione per tre annualità 2026-2028 la cifra di 24 milioni di euro (dotazione Fondo Coesione e Sviluppo 2021/2027). Forse sarebbe il caso di verificare l’impatto che non può esaurirsi nelle quantità di energia rinnovabile prodotta ma anche per gli effetti sociali che questa scelta determina e se interviene, ad esempio, a dare una mano a chi non ce la fa”.

“In particolare – sottolinea Lacorazza –  affinché l’opportunità aperta dalle energie rinnovabili abbia un po’ più di concretezza, questa filiera energetica deve andare incontro non solo alle famiglie lucane che hanno bisogno ma anche alle piccole imprese locali, ai professionisti, ai piccoli artigiani del territorio e agli stessi installatori offrendo loro occasioni reali di crescita economica”.

“Mi rendo conto della complessità del tema posto ma d’altra parte procedere nella consuetudine e in talune pigrizie burocratiche rischia di far diventare lo sviluppo sostenibile un affare per pochi. Chiederemo – conclude Lacorazza - l’audizione dell’assessore Laura Mongiello in Commissione per capire se la scelta fatta davvero è in linea con l’Agenda 2030 ONU e se siamo ancora in tempo per cambiare qualcosa”.

Redazione Consiglio Informa

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