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Energia ed economia, Bochicchio: servono scelte coraggiose

20 maggio 2026, 08:27

Il Capogruppo del Psi: Al momento, come emerge anche da un recente rapporto Istat, la Basilicata è tra le regioni più colpite dal caro energia, dall’inflazione e dalla stagnazione. Questi sono fatti incontrovertibili, nonostante le narrazioni auliche

(ACR) -

“Le tensioni internazionali continuano a generare apprensione in Italia e, soprattutto nel Mezzogiorno, la fragilità economica amplifica gli effetti di una situazione che non solo non trova soluzioni, ma sembra destinata a protrarsi a lungo. Anche per questa ragione la Basilicata è entrata con forza nel dibattito parlamentare, perché la nostra regione, pur contribuendo da decenni allo sforzo nazionale per l’autonomia energetica, non ha ricevuto quanto necessario in termini di sviluppo e sostegno al tessuto economico”. Lo dichiara il capogruppo di Avs-Psi-LBp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che prosegue:

“Qualcuno – prosegue Bochicchio – ha fatto giustamente notare, dagli scranni della Camera, che la Basilicata, a maggior ragione in questa fase di complicazione geopolitica dovuta ai conflitti e alla competizione sulle materie prime, si trova a subire paradossi che nemmeno dipendono direttamente dalle guerre dell’energia attualmente in corso. Come è possibile che il prezzo del carburante sia mediamente più alto rispetto a quello delle regioni vicine? Non sarebbe opportuno fare qualcosa per impedire una contraddizione così evidente? Come può accadere che, in una terra che rifornisce tutta la nazione, il carburante costi di più?”.

“Ovviamente – evidenzia – ciò ha scatenato un dibattito, non solo a Roma ma anche qui da noi, generando persino riflessi pavloviani. Ci sono state proposte, come quella di ricorrere a una zona franca energetica per la nostra regione, almeno per riequilibrare una condizione che appare profondamente sperequata. Qualcun altro, da destra, si è invece affrettato a dire che non si può fare perché l’Europa non lo vuole. È curioso che questa preclusione sia diventata ora la posizione ufficiale del partito della premier Meloni, anche in Basilicata, dopo tutta la propaganda fatta in passato, quando era proprio Giorgia Meloni a chiedere l’abolizione delle accise. Ora costoro sono diventati d’emblée europeisti e “impossibilisti”.”

“Non intendiamo assolutamente – sottolinea Bochicchio – fare propaganda o populismo, ma la politica deve essere in grado di risolvere le difficoltà percorrendo anche strade che oggi non sembrano praticabili, perché per limitarsi a governare l’esistente è sufficiente una burocrazia sorda ai bisogni della gente e grigia rispetto alle circostanze storiche. Innanzitutto, i problemi della Basilicata, che sono tanti, non devono diventare esclusivamente motivo di contrapposizione ideologica. In secondo luogo, ricordiamo a noi stessi che da qui a pochi anni le concessioni andranno in scadenza e ci sarà la necessità di rinegoziare molti aspetti, perché questa non è più una fase normale della storia. E ciò vale ancora di più per la Basilicata, regione inserita nel Mezzogiorno e nel quadro mediterraneo, dove le tensioni si stanno manifestando con maggiore intensità.”

“Certo – conclude Bochicchio – se poi si baratta acquiescenza con carrierismo è evidente che nulla potrà mai cambiare. Rendiamoci conto della congiuntura e proviamo a essere all’altezza di ciò che la nostra comunità ci chiede. La nostra economia ristagna da almeno un biennio, ad essere buoni, e al momento non è stato fatto quanto necessario per invertire la tendenza. Mettiamo sul tavolo le proposte, anche quelle che sembrano difficili e lavoriamo tutti nella stessa direzione. È vero che ad impossibilia nemo tenetur, ma non si può continuare a restare fermi. E noi, qui in Basilicata, al di là dei proclami, non abbiamo ancora visto quello scatto di reni indispensabile per andare oltre l’attuale orizzonte. Al momento, come emerge anche da un recente rapporto Istat, la Basilicata è tra le regioni più colpite dal caro energia, dall’inflazione e dalla stagnazione. Questi sono fatti incontrovertibili, nonostante le narrazioni auliche.”

Redazione Consiglio Informa

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