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Zona franca energetica, Cifarelli: Aprire subito il confronto
21 maggio 2026, 12:56
Il Presidente della II Ccp: Occorre aprire sin d’ora una fase di confronto ampia e responsabile che coinvolga il Governo nazionale, le altre istituzioni, sindacati, organizzazioni imprenditoriali, affinché la Basilicata possa costruire proposta condivisa
(ACR) -
"Nel corso dell’audizione in Terza Commissione sul tema del caro carburanti in Basilicata ho ritenuto necessario rilanciare il tema della zona franca energetica, una proposta che oggi torna di straordinaria attualità". Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio, Roberto Cifarelli.
“Credo sia un errore affrontare una questione così rilevante esclusivamente con misure emergenziali o temporanee. La Regione, a causa della difficile situazione di bilancio in cui il centrodestra ci ha cacciati, non sarà, purtroppo, nella condizione di decidere se rinnovare o meno le concessioni per le estrazioni petrolifere. La Basilicata è il principale territorio estrattivo del Paese e per non farsi trovare impreparata, deve iniziare da subito a ragionare seriamente sul dopo-2029 e sul rinnovo della concessione estrattiva Eni-Shell”.
“Non si tratta di una discussione ideologica, ma di un ragionamento fondato sul realismo istituzionale, energetico e finanziario. Se la Basilicata sostiene una quota così rilevante della produzione energetica nazionale, allora deve poter rivendicare un ritorno strutturale e permanente per cittadini e imprese”.
“In questo quadro torna centrale il tema della zona franca energetica come vera piattaforma di negoziazione politica e istituzionale: fiscalità energetica di vantaggio, riduzione strutturale del costo dei carburanti, energia a prezzi calmierati per famiglie e attività produttive, investimenti obbligatori in attività no-oil sul territorio e maggiore compartecipazione ai benefici economici derivanti dalle estrazioni”.
“Occorre aprire sin d’ora una fase di confronto ampia e responsabile che coinvolga il Governo nazionale, le altre istituzioni, sindacati, organizzazioni imprenditoriali, affinché la Basilicata possa costruire una proposta condivisa e credibile in vista delle scelte che interesseranno il futuro energetico della regione”.
“Da tempo ed inutilmente abbiamo posto la questione della transizione della Basilicata oltre i fossili. La scelta politica oggi – conclude Cifarelli – non è far finta che il tema del rinnovo non esista. La vera scelta è decidere se la Basilicata arriverà a quell’appuntamento in ritardo, come troppo spesso accaduto in passato, oppure con una strategia chiara, costruita per tempo e capace di difendere davvero gli interessi del territorio”.
