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Cifarelli: "L'ASM adegui i budget ai reali fabbisogni"

06 luglio 2026, 08:45

Il consigliere di centrosinistra: “Il TAR conferma che il diritto alle cure dei minori non si piega ai bilanci. L’immediata presa in carico di una bambina disabile da parte dell’Asm non è solo una vittoria giudiziaria"

(ACR) -

“La sentenza del TAR Basilicata che ordina l’immediata presa in carico di una bambina disabile da parte dell’Asm di Matera non è solo una vittoria giudiziaria, ma una lezione di civiltà e di diritto costituzionale che inchioda la governance della sanità lucana alle proprie responsabilità”. Lo dichiara il consigliere regionale di centrosinistra, Roberto Cifarelli.

“Voglio esprimere il mio più profondo plauso e vicinanza alla famiglia per la straordinaria tenacia dimostrata nel difendere i diritti della propria figlia, e congratularmi con l’avvocata Angela Bitonti, insieme al collega Zacchetti, per aver portato avanti questa battaglia con determinazione e competenza. Non è la prima volta - precisa Cifarelli - che l’avvocata Bitonti costringe l’Asm a fare un passo indietro: già nel dicembre 2025 il Tribunale di Matera si era espresso in modo analogo per un altro minore. La decisione del TAR riafferma un principio sacro: il diritto alla salute e alle cure dei più vulnerabili è primario e invalicabile, e non può essere in alcun modo subordinato a logiche di bilancio o di tagli finanziari. Ma c'è da chiedersi: è mai possibile che in questa regione le famiglie debbano ogni volta ricorrere ai tribunali per vedersi riconosciuti i propri diritti più elementari? Non sarebbe il caso, invece, che l'ASM facesse con urgenza una seria ricognizione dei fabbisogni territoriali e adeguasse finalmente i budget delle strutture private accreditate alle reali necessità della popolazione?”.

“Se l'azienda sanitaria non intende percorrere la strada del potenziamento dei budget privati - incalza Cifarelli -allora l'alternativa la costruisca internamente. Ci ricordiamo tutti del perverso caso della SM2 di Policoro, dove l'ASM e l'assessore Latronico, pur di non riconoscere un extrabudget al centro accreditato, decisero in tempi record di aprire il servizio di dialisi direttamente presso l'ospedale di Policoro, portando la struttura privata alla chiusura per la rottura dei suoi equilibri economici. Se quel modello di attivazione diretta del servizio pubblico è stato ritenuto valido per la dialisi a Policoro, perché l'ASM non decide di fare lo stesso per la neuropsichiatria infantile e la riabilitazione? Perché non attiva direttamente i servizi pubblici necessari a rispondere in modo tempestivo, corretto e dignitoso alle esigenze di salute delle bambine e dei bambini materani?”

“Il nucleo irriducibile della salute non si tocca né si frammenta. Chiediamo - conclude il consigliere - che l’Asm dia immediata esecuzione al provvedimento del TAR. Come consigliere regionale continuerò a vigilare affinché la sanità pubblica lucana torni a pianificare sui bisogni reali dei malati, e non sulle fredde righe di un bilancio economico”.

Redazione Consiglio Informa

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