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Evento solidale piccola Angela, Padula: "No a letture politiche"

20 agosto 2026, 12:09

Concerto di Arisa, la garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Basilicata, Marika Padula: "Abbassiamo i toni. La solidarietà deve unire, non diventare terreno di scontro"

(ACR) -

La Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Basilicata, Marika Padula, ha avvertito la necessità di "intervenire con fermezza e senso di responsabilità in merito al dibattito che in queste ore si è acceso attorno al concerto di Arisa a Muro Lucano, iniziativa a carattere solidale promossa per sostenere il delicato percorso di cura della piccola Angela Lucia".

"In momenti come questo- afferma la Garante - è necessario fermarsi e ritrovare il senso delle priorità. Rivolgo un appello chiaro a tutte le forze politiche e istituzionali: abbassiamo i toni. Quando un evento nasce per aiutare una bambina e la sua famiglia, non può e non deve trasformarsi in un’occasione di contrapposizione, polemica o rivendicazione. Va riconosciuto il valore dell’iniziativa e l’impegno di chi ha lavorato per renderla possibile, a partire dal sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, che ha promosso il concerto insieme a una rete di soggetti istituzionali e associativi. Un impegno che va letto nella sua dimensione autentica di solidarietà. Tuttavia, nelle ultime ore si è acceso un dibattito politico incentrato sulla città di Potenza, dove è emersa la polemica sul fatto che il capoluogo non abbia ospitato l’iniziativa, lasciando poi ad un altro comune l’organizzazione dell’evento. Proprio su questo aspetto, diversi esponenti politici, in particolare consiglieri comunali, hanno contribuito ad alimentare la discussione nell’opinione pubblica, spostando l’attenzione dal significato solidale dell’iniziativa".

"È giusto dare atto - prosegue Padula - a chi si è speso per la realizzazione dell’evento, ma è altrettanto fondamentale non perdere di vista il suo significato profondo. In questo momento non servono confronti su chi abbia fatto di più o di meno, né letture politiche dell’iniziativa. L’unico centro di attenzione deve restare Angela Lucia, il suo percorso di cura e il sostegno concreto alla sua famiglia".

La Garante richiama inoltre l’attenzione "su una realtà più ampia e spesso silenziosa: quella delle numerose famiglie lucane che vivono quotidianamente la complessità della disabilità, tra difficoltà economiche, assistenziali e sanitarie". "Questa vicenda - dichiara  Padula-  deve aiutarci a non dimenticare nessuno. In Basilicata, come altrove, ci sono tante famiglie che affrontano percorsi simili, spesso senza visibilità e senza il sostegno che meriterebbero. Ogni storia ha lo stesso valore e ogni famiglia ha diritto alla stessa attenzione e dignità. Da qui un appello finale, che richiama al senso di responsabilità collettiva: la solidarietà non può diventare motivo di divisione. Al contrario, deve essere ciò che unisce una comunità nei momenti più delicati. Quando si parla di disabilità, fragilità e diritti, è necessario mantenere equilibrio, rispetto e misura. Riportiamo il dibattito sul piano umano e concreto - conclude la Garante - mettendo al centro le persone e i loro bisogni, e lasciando da parte ogni logica di contrapposizione".

 

Redazione Consiglio Informa

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