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Modifica legge attività odontoiatriche, sì da IV commissione

26 settembre 2019, 16:42

Via libera anche alle delibere per il sostegno alle scuole paritarie e per il diritto allo studio

© 2013 - 26.09.2019_i lavori della quarta commissione

© 2013 - 26.09.2019_i lavori della quarta commissione

(ACR) - La quarta Commissione consiliare (Politica sociale) presieduta da Massimo Zullino ha approvato alla unanimità la proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri Bellettieri (FI) e Zullino di modifica alla legge regionale in materia di autorizzazioni delle attività specialistiche odontoiatriche.

“Nelle more di una riorganizzazione delle norme in materia di autorizzazioni delle attività specialistiche odontotecniche - si legge nella relazione - la modifica della legge si rende necessaria a causa dei notevoli ritardi e incertezze in ordine all’effettuazione dei controlli da parte degli enti istituzionali preposti, generati dalla complessità delle disposizioni in materia di autorizzazioni”.
La modifica stabilisce che: “per le strutture già in esercizio, l’adeguamento dei requisiti strutturali,
fermo restando l’osservanza degli obblighi derivanti dal d.Lgs n 81/08 e altre leggi o regolamenti da autocertificare al momento della istanza, deve essere effettuato entro sei anni dall’entrata in vigore della presente legge”.

“Risulta evidente - viene precisato nella relazione - l’inadeguatezza del termine precedentemente previsto (5 anni) per l’adeguamento delle strutture già operanti ai requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi prescritti dalla normativa vigente e da cui scaturisce l'esigenza della modifica proposta, per la quale non derivano oneri maggiori a carico del bilancio del Consiglio regionale”.

Prima della votazione sono intervenuti i consiglieri Pittella e Cifarelli.

La Commissione ha espresso, sempre alla unanimità parere favorevole sulla delibera di giunta regionale avente ad oggetto “l’approvazione dell’avviso per interventi di sostegno per le scuole dell'infanzia paritarie- criteri e modalità”. I finanziamenti sono finalizzati, secondo le priorità individuate dalla Regione, a favorire e sostenere l'inserimento, anche nelle scuole paritarie, dei bambini diversamente abili; supportare e agevolare le scuole paritarie nell'erogazione di ogni tipo di servizio connesso alla gestione, in particolare, nei comuni dove non esiste alcuna scuola dell'infanzia statale o comunale, favorire l'assunzione di personale. In particolare, è previsto un contributo di quattromila euro per ogni bambino diversamente abile che necessita di insegnante di sostegno e che è accolto gratuitamente nella scuola, un contributo speciale aggiuntivo di 3.500 euro, soprattutto per le scuole localizzate in comuni dove non esistono scuole per l'infanzia statali o comunali, per il funzionamento e la gestione. Previsto, inoltre, un contributo aggiuntivo di 1.500 euro per le scuole che hanno attivato le fasce di reddito per la retta scolastica.
Individuati contributi straordinari da destinare agli istituti scolastici paritari per fare fronte a situazioni impreviste ed eccezionali. Il contributo sarà assegnato in proporzione al numero degli studenti iscritti e liquidato, sulla base della disponibilità di bilancio, nella misura massima del 70 per cento della spesa sostenuta e documentata.

La Commissione, ad unanimità, ha anche ha dato il via libera alla delibera sul Piano regionale per il diritto allo studio anno scolastico 2018-2019.

Il piano - si legge nella relazione - costituisce uno strumento fondamentale per la governance dell’istruzione, del diritto all’apprendimento e alla conoscenza lungo tutto l’arco della vita rafforzando il coinvolgimento di tutti gli attori preposti al processo formativo: famiglie, scuole, enti locali, associazioni educative e culturali. La Regione contribuisce al cofinanziamento delle spese sostenute dai Comuni (servizi di mensa, di trasporto, per la convittualità degli studenti, per i centri rurali di raccolta) con l’obiettivo di garantire a tutti i destinatari pari opportunità nell’accesso ai servizi per il diritto allo studio. Il piano del diritto allo studio fissa i criteri per l’assegnazione dei contributi. Ai fini dell’attribuzione dei benefici, l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) delle famiglie è determinato, relativamente al piano 2018/2019 in euro 11.305,72. Lo stanziamento totale per il 2019 previsto dalla Regione Basilicata è di euro 1.100.000,00.


Ai lavori erano presenti oltre al presidente Zullino (Lega), Marcello Pittella (AB), Carlo Trerotola (Prospettive lucane), Gerardo Bellettieri e Vincenzo Mario Acito (Fi), Gianuario Aliandro (Lega), Vincenzo Baldassarre (Idea), Giovanni Vizziello (FdI), Roberto Cifarelli (Pd) e Giovanni Perrino (M5s).

lc

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