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Consiglio regionale, M5s chiede la revoca della convocazione

26 settembre 2019, 18:05

I consiglieri regionali M5s: “La seduta consiliare di domani è una vera e propria forzatura del regolamento del Consiglio regionale”. Presentata la richiesta di revoca della convocazione

(ACR) - “In più occasioni ci è toccato evidenziare la sciaguratezza della maggioranza Bardi manifestata nell’imporre al Consiglio regionale di approvare con ingiustificata urgenza la richiesta di referendum abrogativo che intende trasformare l’attuale legge elettorale nazionale da prevalentemente proporzionale a seccamente maggioritaria: il tutto a pochi giorni dalla scadenza del termine previsto dalla legge (30 settembre) per il deposito in Cassazione del quesito referendario”.

E’ quanto affermano i consiglieri regionale del Movimento cinque stelle, Giovanni Perrino, Gianni Leggieri e Gino Giorgetti.

“A nulla è valsa – sottolineano i consiglieri - la nostra richiesta di approfondire in prima commissione ‘Affari Istituzionali’ il contenuto di un referendum così importante e delicato e che palesa, già ad un sommario esame, evidenti vizi di incostituzionalità. Evidentemente il volere del ‘capitano’ è inappellabile e i bravi soldatini leghisti, anche quelli meridionali che hanno prestato giuramento dinanzi alla effigie di Alberto da Giussano, sono tenuti a svolgere il compitino senza batter ciglio. ‘La fretta genera l’errore in ogni cosa’, ricordava Erodoto, e con una maggioranza di governo che fino ad ora è apparsa assai superficiale e pressappochista, l’errore incombe a tal punto che sembra essere sempre dietro l’angolo”.

“Crediamo che questa trovata del referendum abrogativo – continuano Perrino, Leggieri e Giorgetti - sia una forzatura, non solo dal punto di vista istituzionale e costituzionale, ma anche dal punto di vista regolamentare. Oggi abbiamo presentato una richiesta di revoca della convocazione del consiglio regionale prevista per domani. Una convocazione ritenuta urgente e ‘straordinaria’ da parte del presidente Cicala. Tuttavia, nel regolamento attualmente in vigore per l’Assemblea regionale lucana, l’articolo 53 contempla la convocazione urgente del Consiglio esclusivamente ‘in caso di eventi eccezionali’, su iniziativa del Presidente del Consiglio o su richiesta dell’Ufficio di Presidenza, del Presidente della Giunta o di un quarto dei componenti del Consiglio”.

“Sottolineiamo che attualmente – dicono Perrino, Leggieri e Giorgetti  - è ancora vigente il vecchio regolamento del Consiglio regionale, regolamento che attende ancora di essere adeguato a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Statuto. La maggioranza Bardi – concludono - a trazione leghista è ancora in tempo per evitare una vera e propria figuraccia. Rifiutare i ‘diktat’ del Capitan Mojito sarebbe un rassicurante segnale di maturità e di buon senso per i lucani”.

dt

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